Genealogia

Il Wing Chun è uno stile di kung fu originario della Cina del Sud.  In mancanza di fonti storiche certe la maggior parte delle scuole ne attribuisce la codifica a un personaggio leggendario: la monaca guerriera Ng Mui. Secondo questa leggenda, all’inizio del ‘700 il famoso monastero di Shaolin – culla del kung fu – venne raso al suolo dal nuovo imperatore della dinastia Qing.  Alla distruzione del tempio di Shaolin sopravvissero cinque monaci maestri nell’arte del kung fu. Tra di essi c’era la monaca Ng Mui, esperta negli stili Shaolin della gru e del serpente. La leggenda narra dunque che Ng Mui, trovato rifugio in un lontano villaggio, inventò un nuovo stile di combattimento per aiutare una fanciulla a difendersi da un malvivente che pretendeva di sposarla. La fanciulla si chiamava Yim Wing Chun, “Radiosa primavera”, fu la prima allieva della monaca guerriera e da lei lo stile prese il nome. Trovandosi di fronte a una ragazza esile e minuta Ng Mui creò un metodo di combattimento che non si basasse sulla forza fisica bensì sulla velocità, la fluidità e soprattutto sul principio dello sfruttamento della forza dell’avversario. Ispirandosi sempre ai movimenti della gru e del serpente, Ng Mui riuscì a insegnare alla ragazza tecniche asciutte ed essenziali in cui parata e attacco fossero spesso una cosa sola e in cui la chiusura della distanza permetteva, anche a chi non fosse forte e robusto, di privare l’avversario della propria potenza, affondando colpi puntuali e ben assestati. Fu così, narra ancora la leggenda, che la giovane Wing Chun sfidò a combattimento il malvivente e vinse.
Esiste poi un’altra versione della nascita dello stile Wing Chun, stavolta attestata da fonti storiche riguardanti l’Opera di Pechino. Si tratta della storia del cantante e attore Ng Cheung che come artista dell’opera di Pechino girava il paese con la compagnia teatrale delle Giunche Rosse di cui hanno fatto parte altri famosi maestri di Wing Chun come Wong Wa Boh e Leung Yee Tai. Si narra che Ng Cheung fosse un fortissimo praticante di kung fu e che avesse sviluppato un sistema di combattimento che usava posizioni molto più alte di quelle di Shaolin, prediligeva la corta distanza ed era in grado di difendersi con armi come un lunghissimo e pesante bastone. Queste caratteristiche vengono fatte risalire alla vita condotta dagli attori della compagnia che come dice il nome “Giunche Rosse”, vivevano sulle barche e dunque non avevano molto spazio (corta distanza),  il loro equilibrio era messo alla prova dalle correnti (posizioni alte) e usavano anche dei lunghissimi remi per spostare le imbarcazioni (bastone lungo). Tra l’altro si dice che Cheung Ng fosse soprannominato anche Tan Sao Ng per la sua abilità nel Tan Sao tecnica fondamentale del Wing Chun.

In ogni caso, la genealogia del Wing Chun che viene studiato presso la Wu Tao Wing Chun è la seguente:

Ng Mui

Yim Wing Chun

Leung Bok Chao

Leung Lan Quai

Wong Wah Bo

Leung Yee Tai

Leung Jan

Leung Chun

Lee Shing – Yip Man