Il principio del cuneo

Il principio del cuneo è quello che si presta, più di ogni altro, a descrivere chiaramente lo stretto legame dello stile con elementi di carattere geometrico: l’apprendimento del Wing Chun non può certamente prescindere dallo studio degli angoli di difesa e di attacco e, più nello specifico, dalle proprietà applicative connesse al concetto della “triangolarità”.
Le posizioni, come le tecniche dello stile, sono infatti strettamente fedeli a questa impostazione, non statica bensì dinamica, di matrice geometrica, la quale ha il pregio di richiamare attitudini di mobilità e mutevolezza.
L’iscrizione del triangolo in un cerchio e la possibilità di orientarne la direzione ci dà modo, a livello visivo, di valutare in maniera diretta il significato di questo principio e la sua reale ed effettiva applicabilità nel combattimento.
La struttura fisica e geometrica del cuneo ci consente, innanzitutto, di penetrare all’interno della difesa del nostro avversario in maniera diretta ed uniforme sulla superficie d’impatto, al fine di far convergere tutte le forze in un unico punto (he li); ci permette, altresì, di rimanere coperti durante l’azione, sottraendoci, così, al rischio di esporci imprudentemente ad eventuali reazioni. Ma non solo: peculiarità del cuneo è quella di veicolare la forza lungo la propria base e, conseguentemente, di scioglierla evitando in tal modo di offrirle un punto di sfogo. Infine, è necessario sottolineare l’importanza che la teoria della triangolarità ricopre in relazione al nostro corpo: dal punto di vista grafico, la figura umana risulta attraversata da triangoli più o meno grandi che hanno la funzione di descrivere geometricamente sia i concetti di stabilità legati alla posizione ed al radicamento che quelli di dinamicità che contraddistinguono il movimento dello stile.