La medicina cinese

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

CENNI STORICI
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ha una storia molto lunga, le sue origini risalgono infatti al 2700 a.C., periodo nel quale l’Imperatore Giallo Huang Ti (imperatore leggendario della Cina di quell’epoca) e il suo medico di corte Chi Po scrissero il “Nei Jing Su Wen”, probabilmente il primo libro cinese sulla MTC. Questo è tuttora un libro talmente importante da essere studiato come primo testo nelle università di MTC in Cina. Il libro tratta di teoria di base e diagnosi, i principi in esso contenuti coincidono con gli attuali ed è scritto sotto forma di dialogo tra i due autori. La teoria del Tao è alla base della MTC, infatti si dice che per curarsi ci si deve basare su principi naturali, le patologie sono in relazione con il tempo, l’atmosfera e l’ambiente, quindi per stare in salute bisogna essere in equilibrio con l’intero universo. Il Qi è in stretto rapporto con l’esterno in quanto l’aria che respiriamo e il cibo che mangiamo lo rafforzano. Le patologie provengono dalla natura e attraverso quest’ultima possiamo curarci. Il primo cardine fondamentale del MTC è la prevenzione e la salvaguardia del proprio corpo e della salute.
La diagnosi e le cure in MTC derivano da migliaia di esperienze sperimentali e di osservazioni cominciate intorno al 2700 a.C. su moltissime persone. In tutte queste osservazioni si è notato che la vita è basata sul rapporto tra gli elementi opposti Yin e Yang e i Cinque Elementi (Wu Xing), queste teorie costituiscono il tessuto fondamentale su cui è costruita la MTC. Infatti in base a queste due teorie si studia la fisiologia e la patologia per poi analizzare la terapia e il trattamento più idoneo.
Anticamente si pensava che la moltiplicazione, la trasformazione, l’evoluzione della materia e i fenomeni terrestri avessero come punto di partenza l’azione combinata di Yin e Yang, mentre il mondo materiale nella sua totalità fosse costruito con l’unione di cinque elementi fondamentali che interagivano tra di loro.

TEORIA DI YIN E YANG
Questa è una teoria veramente molto antica e parte da un semplicissimo enunciato: “tutto ciò che è rivolto verso il Sole è Yang, ciò che dà le spalle al Sole (quello che sta in ombra) è Yin”, da questa semplice osservazione si classifica qualsiasi fenomeno e il suo inverso. Il mondo è considerato un tutto universale che si trasforma nel particolare per mezzo di Yin e Yang, l’unione tra il tutto universale, la materia e i fenomeni si realizza per mezzo dei due elementi opposti.

I 4 RAPPORTI FONDAMENTALI DI YIN E YANG
Tutta la teoria di yin e yang è basata su 4 regole fondamentali che andremo ora ad elencare e spiegare.
1. Yin e Yang sono elementi opposti: questi due elementi sono antagonisti e si inibiscono reciprocamente, sono due facce di un’unica medaglia, due poli antagonisti di un unico fenomeno, questi poli si controllano reciprocamente. Per questa ragione sono associati a elementi opposti, Yang: Superiore, Sinistra, Cielo, Movimento, Uscita, Ascesa, Giorno, Luminoso, Caldo, Fuoco, Funzione, Parte Superiore del Corpo, Esterno, ecc. Yin: Inferiore, Destra, Terra, Immobilità, Entrata, Discesa, Notte, Scuro, Freddo, Acqua, Materia, Parte Inferiore del Corpo, Interno, ecc.
2. Yin e Yang hanno la stessa origine e ognuno costituisce la base dell’altro: Yin è la base di Yang e viceversa, la nascita di uno non è possibile senza l’esistenza dell’altro, questi due elementi si generano l’uno con l’altro e sono indispensabili al loro opposto.
3. L’incremento e la diminuzione di Yin e Yang sono in equilibrio: Yin e Yang sono coinvolti in un processo senza inizio e senza fine, la crescita di uno realizza la diminuzione dell’altro e viceversa, l’equilibrio tra crescita e diminuzione deve mantenersi permanente.
4. Yin e Yang si trasformano reciprocamente nel loro inverso: i due poli di uno stesso fenomeno si trasformano, in determinate condizioni, nel loro inverso. In generale questo accade in situazioni estreme, per esempio quando uno dei due poli arriva al proprio massimo.

YIN E YANG NEL CORPO UMANO
Il corpo umano in MTC è considerato un’entità globale che non sfugge alle leggi dei poli antagonisti. Per questo motivo l’organismo è diviso in zone Yin e zone Yang.
Yang: Esterno, Dorsale, Organi Escretori, Vescica Biliare, Stomaco, Intestino Crasso, Intestino Tenue, Vescica Urinaria, San Jiao
Yin: Interno, Ventrale, Organi di Base, Fegato, Milza, Polmone, Cuore, Rene.
In definitiva gli organi e i tessuti del corpo umano appartengono alla sfera Yin, mentre le funzioni di questi organi e tessuti appartengono alla sfera Yang. La salute coincide con l’equilibrio di tutte le parti Yin con tutte le corrispettive parti Yang dell’organismo.

FISIOPATOLOGIA NELLA LEGGE DI YIN E YANG
Quando determinate cause rompono l’equilibrio esistente tra Yin e Yang allora le funzioni dell’organismo si alterano e tutto ciò dà luogo alla patologia. Vedremo ora alcuni esempi generali.
Quando un organismo è in salute Yin e Yang sono in equilibrio, ma questo equilibrio può avere uno Yin e uno Yang entrambi a un livello alto, normale o basso, in tutti e tre i casi l’individuo è in salute.

Livello alto
Livello normale
Livello basso

L’individuo è in salute ma il suo livello di Yin e Yang può essere basso, normale o alto, così come si vede nella tabella.
• Eccesso di Yin o eccesso di Yang: quando uno dei due poli è in eccesso provoca la patologia. Lo Yang in eccesso produce calore che attacca lo Yin, causando così una patologia dello Yin., lo Yang cresce esageratamente aggredendo il suo opposto cosicché lo Yin diminuisce, si debilita e si lascia distruggere dallo Yang. Il fattore patologico in questo caso è l’eccesso di Yang che attacca le parti Yin dell’organismo. Quando invece c’è Yin in eccesso questo produce freddo e crea una patologia dello Yang, in questo caso avviene esattamente l’opposto di quanto spiegato sopra per ciò che riguarda l’eccesso Yang. Lo Yin cresce esageratamente aggredendo il suo opposto, in questo modo Yang si indebolisce e permette allo Yin di distruggerlo. Il fattore patogeno in questo caso è l’eccesso Yin che attacca le parti Yang dell’organismo. Nei casi di eccesso il fattore patogeno di solito è di origine esterna, ovvero una eccessiva esposizioni agli agenti esterni: Freddo, Caldo, ecc.

Livello alto
Livello normale
Livello basso

• Debilitazione di Yin o debilitazione di Yang: quando uno dei due poli è deficiente la patologia si installa nell’organismo. Se lo Yang è insufficiente quest’ultimo non può più controllare e inibire lo Yin cosicché il freddo può installarsi. In questo caso il fattore patologico è lo Yang insufficiente (e non, come in precedenza, Yin in eccesso) che permette a Yin di attaccarlo e indebolirlo ancora di più. Il discorso opposto si può fare nel caso in cui Yin è insufficiente quest’ultimo non può più inibire Yang creando così una situazione di calore e fuoco. In questo caso invece il fattore patologico è l’insufficienza di Yin che permette a Yang di prendere il sopravvento e attaccare il suo opposto. In alcuni casi si può avere una insufficienza contemporanea sia di Yin che di Yang, ma in questi casi di solito prevale sempre una insufficienza su l’altra. Nei casi di insufficienza di solito i fattori patogeni sono di origine interna, ovvero riguardano uno squilibrio del Qi, del Sangue, degli organi, ecc.

Livello alto
Livello normale
Livello basso

• Trasformazioni patologiche: siccome i due poli opposti, oltre a inibirsi reciprocamente, si generano l’uno con l’altro, può accadere in rari casi che una sindrome Yang possa trasformarsi in una Yin e viceversa, in questi casi si parla di trasformazioni patologiche. Una trasformazione patologica può nascere a partire da una patologia data da un eccesso (sia Yin che Yang) o da una patologia data da una insufficienza (anche in questo caso sia essa Yin o Yang). Facciamo un esempio: nel caso in cui una insufficienza di Yin provoca una patologia, lo Yin debilitato si lascia aggredire dallo Yang, se la patologia non è ben trattata può accadere che l’insufficienza grave di Yin fa mancare a Yang la base da cui esso nasce e così comincia a crearsi una insufficienza anche di Yang. In questo caso noteremo che nel paziente prevalgono sintomi di insufficienza Yin a cui si aggiungono alcuni sintomi di insufficienza Yang. Esempi simili si possono fare anche nel caso di una insufficienza Yang o di un eccesso.

I CINQUE ELEMENTI (WU XING)
Quando si parla di cinque elementi ci si riferisce a: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e ai loro movimenti. La materia e i fenomeni terrestri sono il risultato del movimento e della trasformazione di questi cinque elementi basilari. Tali movimenti e trasformazioni si realizzano secondo un equilibrio permanente di formazione e distruzione reciproca. La teoria dei cinque elementi si differenzia da quella di Yin – Yang perché spiega la dialettica presente negli organi, i rapporti tra i vari organi all’interno del corpo umano e il rapporto tra gli organi e l’ambiente esterno.

LEGNO
La sua forma e i suoi differenti tipi di crescita, i rami le foglie e i germogli possono essere dritti o storti, possono dirigersi in alto o in basso, dispiegarsi in tutte le direzioni. Le sue caratteristiche sono l’ascesa, la crescita, il dispiegamento in tutte le direzioni, l’espansione, lo sblocco. È collegato al Fegato, alla Colecisti (Vescica Biliare), agli occhi, alla primavera, al colore verde, al sentimento della collera e al nervosismo e infatti chi ha debolezza di fegato tende ad arrabbiarsi spesso o ad avere crisi depressive. Il legno è anche collegato al sapore aspro o acido e infatti di solito le piante che curano i problemi al fegato hanno questo sapore. Il vento è associato alla primavera e di conseguenza è collegato anche al legno, per questo spesso nelle patologie collegate al legno parleremo di Vento Interno. La nascita e la crescita sono caratteristiche di questo elemento, così come l’oriente (la direzione est).

FUOCO
Il fuoco brucia e tende a salire verso l’alto, è caldo ed è perlopiù di colore rosso. È collegato al Cuore e all’Intestino Tenue, per cui se c’è un problema legato al fuoco vengono spesso danneggiati i liquidi dell’intestino tenue. La situazione del cuore si arguisce bene dall’osservazione della lingua (collegata appunto al fuoco), infatti se c’è un problema al cuore questa si cosparge spesso di puntini scuri. Il fuoco è legato all’allegria e l’eccesso di questo sentimento può causare problemi al cuore. Il gusto amaro è spesso usato per curare le patologie del cuore nella farmacopea tradizionale cinese. Al fuoco sono anche collegati il volto (in cui si manifesta la salute del cuore), il sud e l’estate per ragioni ovvie.

TERRA
Le sue caratteristiche sono la semina e la raccolta, pertanto tutto ciò che genera, sostiene ed è ricettivo è collegato alla terra. La Milza e lo Stomaco sono collegati a questo elemento e pertanto c’è un collegamento diretto con tutti i disturbi legati al cibo e all’appetito (che poi agiscono anche sul peso corporeo sia in difetto che in eccesso). La riflessione è legata alla terra, infatti quando si pensa o si studia troppo si perde l’appetito, così come il sapore dolce che viene spesso usato per aiutare la milza. Inoltre la terra è associata alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno (l’epoca della maturazione), all’umidità, al centro, all’elaborazione e all’evoluzione.

METALLO
Le sue caratteristiche sono il cambiamento e la trasformazione, l’ascesa e la discesa, pertanto tutto ciò che è collegato a questo elemento deve avere funzioni di pulizia, drenaggio e ritenzione. È collegato al Polmone e all’Intestino Crasso che è regolato e stimolato dalla respirazione, il polmone è l’organo più alto del corpo umano ed è quindi anche quello che è più soggetto all’aggressione degli agenti patogeni esterni (infatti è collegato al naso e alle sue secrezioni, alla pelle, ecc.). La tristezza danneggia il Qi del polmone, la cura del polmone è spesso fatta con erbe dal sapore piccante. Il metallo è poi collegato al bianco, all’arido, all’autunno, l’evoluzione raggiunge il massimo livello.

ACQUA
Le sue caratteristiche sono l’idratazione e la discesa verso il basso, per cui tutto ciò che è freddo, ha la funzione di trasportare verso il basso e di idratare è collegato all’acqua. Il Rene e la Vescica Urinaria sono collegati a questo elemento, se i reni sono in salute la vescica funziona regolarmente e l’udito funziona bene. Tutti i problemi collegati al rene aumentano con l’invecchiamento che è dunque inevitabilmente collegato a questo organo. La paura (più presente negli anziani) si lega all’acqua e se in eccesso danneggia il rene (una forte paura a volte può stimolare una uscita involontaria di urina). I problemi ai reni sono curati di solito con erbe di sapore salato. L’acqua è collegata al nero, all’inverno, al nord, è legata al momento evolutivo della conservazione.

Legno Fuoco Terra Metallo Acqua
Direzione Est Sud Centro Ovest Nord
Sapore Acido Amaro Dolce Piccante Salato
Colore Verde Rosso Giallo Bianco Nero
Evoluzione Nascita Crescita Elaborazione Maturazione Conservazione
Clima Vento Calore Umido Arido Freddo
Stagione Primavera Estate Fine Estate Autunno Inverno
Organi Fegato Cuore Milza Polmone Rene
Visceri Colecisti Intestino Tenue Stomaco Intestino Crasso Vescica Urinaria
Organi di senso Occhi Lingua Bocca Naso Orecchie,ano,genitali
Tessuto Tendini Vasi sanguigni Muscoli Pelle Ossa
Psiche Collera Allegria Riflessione Tristezza Paura
Secrezioni Lacrime Sudore Saliva fluida Secrezione nasale Saliva viscosa
Suoni Grido Risa Canto Pianto Gemito

Queste corrispondenze sono il punto cardine della fisiologia e della fisiopatologia in MTC, la relazione tra tutto ciò che è collegato a uno stesso elemento è molto stretta. Questo permette di collegare e spiegare le relazioni esistenti tra organi di base, tessuti corrispondenti e il resto del mondo naturale.

DINAMICA DI GENERAZIONE
Questi elementi non sono statici ma fanno parte di una dinamica regolata in modo tale da mantenere l’equilibrio tra di loro. Tutta la materia o i fenomeni che possiedono la capacità di promuovere, favorire la crescita o produrre altra materia o altro fenomeno entrano nella dinamica di generazione. In questo tipo di ciclo si parla di relazione “Madre – Figlio” : l’elemento che genera si chiama madre, quello che è generato figlio, per esempio il legno è la madre del fuoco perché lo genera, la terra invece è figlio del fuoco perché è generata da quest’ultimo. All’interno di questa dinamica c’è anche quella successiva del Controllo, infatti la madre di un elemento controlla il figlio dell’elemento che è suo figlio, ad esempio: l’acqua genera il legno che a sua volta genera il fuoco, in questo caso l’acqua controlla il fuoco. Vediamo ora i diagrammi del Ciclo di Generazione, disegnato come un cerchio, insieme al Ciclo di Controllo, di cui parleremo in seguito, disegnato come una stella:
LEGNO

ACQUA           FUOCO

METALLO     TERRA

DINAMICA DEL CONTROLLO

Tutta la materia o i fenomeni che possiedono la capacità di controllo e contenimento della crescita o dell’azione di altra materia o fenomeno fa parte di questa dinamica. In questa dinamica si parla di rapporti tra elemento Controllore e elemento Controllato: l’elemento che controlla un altro elemento è, ovviamente, il controllore, l’altro è l’elemento controllato. Anche all’interno di questa dinamica troviamo elementi di generazione, infatti: il metallo controlla il legno il quale, a sua volta, controlla la terra, ma la terra genera il metallo. In questo modo le due dinamiche si susseguono in un ciclo senza fine che permette il mantenimento dell’equilibrio in seno alle trasformazioni a cui sono sottomessi i cinque elementi. Attraverso queste due dinamiche i cinque elementi sono tutti in contatto tra di loro, in ciascun movimento di ogni elemento incontriamo queste due dinamiche con i parametri di madre e figlio, controllore e controllato, in questo modo si realizza una sorta di dialogo. Il ciclo normale (non alterato da squilibri) dei cinque elementi rappresenta lo sviluppo naturale dei fenomeni terrestri e della fisiologia normale del corpo umano. Il diagramma del ciclo di controllo è illustrato sopra (disegnato come una stella).

FISIOLOGIA E TEORIA DEI CINQUE ELEMENTI
Le dinamiche di Generazione e Controllo stabiliscono un perfetto equilibrio all’interno del corpo umano: Ciclo di Generazione: il legno genera il fuoco così come il fegato genera il cuore, infatti una delle funzioni fisiologiche del fegato in MTC è quella di fungere da serbatoio del sangue da cui dipende fisiologicamente il cuore. In altro modo il fegato è la Madre del cuore. Ciclo di Controllo: il legno controlla la terra, quindi il fegato controlla la milza, in quanto se il fegato funziona bene la colecisti emette la giusta quantità di bile e la digestione (governata dalla milza) è buona.

LA DINAMICA DI SFRUTTAMENTO
I fenomeni che si manifestano per l’interruzione e per la distruzione del ciclo normale dei cinque elementi costituiscono delle anomalie, in questo caso esaminiamo lo sfruttamento della debolezza di uno degli elementi da parte di un altro. Questa anomalia si realizza seguendo l’ordine stabilito dalla Dinamica di Controllo e in realtà si tratta di una esagerazione anormale di questa dinamica. In questi casi si possono distinguere due tipologie diverse: 1. Eccesso: un elemento aumenta la propria forza in maniera smisurata, così l’elemento controllato subisce uno sfruttamento (controllo eccessivo) e si debilita. Per esempio se il legno si sviluppa in modo eccessivamente forte ed esercita un controllo abusivo sulla terra, questa si indebolisce, in questo caso il legno sfrutta la terra. 2. Insufficienza: un elemento si debilita al punto di mettere così di fatto l’elemento che lo controlla in una posizione di forza per esercitare su di esso un controllo esagerato che tuttavia lo debiliterà maggiormente. Quindi se la terra è debole permetterà al legno un controllo esagerato e provocherà un ulteriore indebolimento della terra stessa.

LA DINAMICA DI OPPOSIZIONE
In questo caso si tratta dell’opposizione di un elemento che non si sottomette al normale controllo dell’elemento corrispondente, ma, al contrario, usurpa il potere dell’elemento controllore che non può più svolgere il suo dovere. L’opposizione cambia i ruoli del potere in seno alla Dinamica del Controllo e così il controllore si trasforma in controllato. Anche in questo caso si distinguono due tipologie diverse: 1. Eccesso: uno dei due elementi aumenta la propria forza al punto tale da non sottomettersi più al suo controllore e si ribella esercitando un controllo abusivo su quest’ultimo. Per esempio, normalmente il metallo controlla il legno, se quest’ultimo diventa eccessivamente forte rifiuta il giogo del metallo e può perfino giungere a controllarlo. In questo caso il legno fa opposizione al metallo. 2. Insufficienza: l’elemento controllore è debole e non ha la forza per poter fare il suo dovere, così l’elemento controllato ne approfitta per ribellarsi ed esercitare un controllo illegale sul suo controllore. Per esempio, se il metallo è indebolito e non riesce più a controllare il legno questo può approfittare della situazione per esercitare un controllo abusivo sul metallo stesso. In questi casi si dice che il metallo è debole e il legno gli fa opposizione. N.B. lo Sfruttamento e l’Opposizione possono anche avvenire simultaneamente, pertanto se il legno aumenta molto la sua forza può, allo stesso tempo, sfruttare la terra e fare opposizione al metallo. Se il metallo è molto debole può subire simultaneamente l’opposizione del legno e essere sfruttato dal fuoco.

PROPAGAZIONE DELLE PATOLOGIE – DINAMICA DI GENERAZIONE –
L’interruzione o la distruzione del ciclo normale dei cinque elementi genera la patologia, i meccanismi fisiopatologici che seguono l’ordine della dinamica di generazione sono:
1. Propagazione di una patologia dall’elemento madre all’elemento figlio: questo è il caso di un attacco patologico di un organo di base e degli organi sensoriali e tessuti con i quali questo ha stretti rapporti che si propaga all’organo di base che gli è figlio. Pertanto un’insufficienza (o un eccesso) dei reni può determinare un’insufficienza del fegato, quindi l’insufficienza dell’organo madre si ripercuote sull’organo figlio.
2. Propagazione di una patologia dall’elemento figlio all’elemento madre: è questo il caso opposto a quello esposto sopra, in generale le patologie che si propagano dall’elemento figlio all’elemento madre sono più gravi di quelle che si propagano dalla madre al figlio. Quindi nel caso di una insufficienza (o di un eccesso) del fegato (figlio del rene) la patologia potrà anche propagarsi al rene.

PROPAGAZIONE DELLE PATOLOGIE – DINAMICA DEL CONTROLLO –

I meccanismi fisiopatologici della propagazione delle patologie che seguono la dinamica del controllo sono:
1. Propagazione di una patologia secondo la dinamica di sfruttamento: in questo caso un elemento in eccesso può trasferire la sua patologia all’elemento che controlla attivando una situazione che segue il ciclo di sfruttamento. Per esempio il fegato in eccesso può sfruttare la milza e può anche permettere alla patologia di propagarsi dal fegato alla milza stessa.
2. Propagazione di una patologia secondo la dinamica di opposizione: in questo caso invece un elemento in eccesso può propagare la sua patologia all’elemento che è suo controllore attivando una situazione che segue il ciclo di opposizione. Nel caso di un eccesso del fegato, questo può fare opposizione al polmone e permettere alla patologia di propagarsi dal fegato al polmone. Normalmente le patologie che si propagano secondo questa dinamica sono più gravi di quelle del caso sopra esposto.
Visto che ciascun paziente possiede diverse caratteristiche costituzionali e che l’elemento patogeno varia la propria virulenza da un caso all’altro, l’instaurazione della patologia non si verificherà sempre necessariamente secondo l’ordine esistente nelle differenti dinamiche che regolano i cinque elementi.

SFERA PSICHICA
Gli elementi, e pertanto anche gli organi, sono collegati a delle qualità psichiche e a delle emozioni che rispettano le dinamiche che regolano i cinque elementi, pertanto i disturbi di questo tipo vengono trattati agendo sugli organi opportuni e seguendo le leggi dei cinque elementi. Per esempio una persona collerica (la collera è legata al fegato e al legno) si può calmare lavorando sulla respirazione (legata al metallo e al polmone che controlla il fegato). Inoltre si potrà agire allo stesso modo lavorando sulle emozioni, infatti per le stesse ragioni sopra citate un attacco di rabbia si può calmare dicendo qualcosa che renda triste la persona. Per cui anche le emozioni rispettano tutte le dinamiche legate ai cinque elementi.

TRATTAMENTI
Come abbiamo visto le patologie, in genere, non si limitano a coinvolgere un unico organo, pertanto nel trattamento sarà necessario prestare attenzione non solamente all’organo e alla funzione affetta ma anche agli organi e alle funzioni che, secondo la classificazione e l’ordinazione dei cinque elementi, sono ( o potrebbero essere ) in “pericolo”. Il principio è quello di tonificare ( rinforzare ) ciò che è insufficiente e/o ciò che potrebbe diventare insufficiente e disperdere ( far diventare meno forte ) ciò che è in eccesso e/o ciò che potrebbe andare in eccesso. Quindi nel trattamento di una patologia si deve avere una visione di insieme del corpo umano e trattarlo come un tutto unico regolato dalle teorie di Yin – Yang e dalla teoria dei cinque elementi, avendo ben chiare le corrispondenze e i probabili sviluppi di una patologia. Per questa ragione è di basilare importanza una precisa diagnosi prima di intervenire.

ORIGINI DEL QI NELL’UOMO
L’uomo si “rifornisce” di Qi da varie fonti, in parte ci viene dato dai genitori nel momento del concepimento, in parte ci viene dato dalla madre durante il periodo di gravidanza, in parte proviene dagli alimenti solidi e liquidi, in parte proviene dalla respirazione. Il Qi viene immagazzinato e prodotto dalla sinergia di quattro organi: polmone, rene, milza e stomaco. La base principale del corpo umano (è anche la più importante) è un tipo di Qi che normalmente viene chiamato Jing, che è contenuto nel rene. Questo si divide in Yin e Yang Originari che derivano dai genitori, in un secondo tempo il Qi dell’uomo è integrato da un altro tipo di energia fondamentale che è generalmente chiamata Qi acquisito il quale viene estratto dagli alimenti (attraverso il lavoro di milza e stomaco) e dall’ossigeno (attraverso il lavoro del polmone). In pratica si può sommariamente dire che questi tre tipi di energie (Jing, Qi alimentare e Qi atmosferico) sono i più importanti per la vita umana.

FUNZIONI DEL QI
L’energia che anima l’uomo è formata da un unico flusso di Qi che cambia, di volta in volta, le proprie funzioni e al cambiare di queste varia anche il proprio nome all’interno del corpo umano. Il Qi rappresenta il potenziale funzionale degli organi, genera la circolazione del sangue e dei liquidi, controlla la termoregolazione di tutto l’organismo, possiede la funzione immunitaria, ha la funzione del contenimento soprattutto dei liquidi e del sangue. Il Qi ha anche un potenziale metabolico, la produzione di sostanze utili all’organismo o di sostanze di rifiuto è possibile grazie al potenziale di trasformazione che ha il Qi.
Quindi le varie funzioni del Qi sono:
• Costituire una spinta: l’energia è il motore che spinge tutte le funzioni organiche, cioè muove tutte le funzioni degli organi e dei meridiani, spinge i liquidi e la circolazione del sangue. Per esempio, un dolore in una parte del corpo in genere è causato da un blocco nella circolazione sanguigna, aumentando l’azione di spinta del Qi questo riesce a muovere “vigorosamente” il sangue e quindi sblocca il ristagno di sangue causa del dolore.
• Riscaldare tutto l’organismo: il Qi si occupa della termoregolazione di tutto l’organismo, quindi mantiene la giusta temperatura corporea, riscalda i meridiani, gli organi e scalda il sangue. Il Qi è anche definito Yang Qi proprio per questa qualità di riscaldare, se questo è “buono” la temperatura del corpo è normale, se il Qi è freddo si hanno brividi e il corpo si raffredda, se il Qi è troppo caldo si ha la febbre. Quando le estremità del corpo sono fredde si ha una insufficienza di Yang Qi. Anche i liquidi del corpo normalmente sono freddi ed hanno quindi bisogno di essere riscaldati dal Qi.
• Difendere l’organismo: circolando sotto la superficie della pelle fa sì che gli agenti patogeni, che possono causare una malattia, non penetrino nel corpo attraverso i pori della pelle, infatti comanda l’apertura e la chiusura di questi ultimi, quindi chi ha un buon Qi superficiale si ammala raramente. Infatti in MTC durante i mesi invernali anziché usare un vaccino contro l’influenza si usa tonificare il Qi, questo rimedio difende il corpo sia dall’influenza che da altri virus. Quindi si rinforza la costituzione fisica come prevenzione alle malattie, la difesa immunitaria in MTC è data dall’equilibrio Yin – Yang.
• Astringenza o contenimento: questa azione viene esercitata sul sangue e sui liquidi, infatti se il Qi è forte non c’è troppo sudore né emorragie (che infatti vengono talvolta curate tonificando il Qi).
• Stimolazione o eccitazione: promuove la trasformazione delle sostanze organiche, si occupa della loro produzione. Il Qi si muove dentro gli organi e i meridiani, qualsiasi azione fisiologica si basa sull’attività del Qi, quindi la produzione di sostanze utili o di scarto è attivata grazie al Qi. La tendenza ad ingrassare, ad esempio, è data dall’insufficienza del Qi nello stomaco e nella milza, questo fatto fa sì che l’acqua ristagni nello stomaco e anche in tutto il resto dell’organismo, tutto ciò perché il Qi è insufficiente e quindi l’acqua non viene metabolizzata e ristagna.

CIRCOLAZIONE DEL QI
Il Qi è in costante movimento e circola all’interno di tutto l’organismo grazie alla rete dei Meridiani che percorrono il corpo umano. Il Qi ha quattro tipi diversi di movimento:
1. Salita
2. Discesa
3. Entrata
4. Uscita
Questi quattro tipi di movimento del Qi devono essere in costante equilibrio tra di loro, l’eccesso o l’insufficienza di un movimento o dell’altro creano una patologia. Inoltre il movimento di salita stimola e attiva il movimento di uscita, mentre il movimento di discesa stimola e attiva il movimento di entrata del Qi.

VARI TIPI DI QI
1. Jing: è chiamato anche Qi primordiale o essenza del rene, questo tipo di energia prende le vie di passaggio del San Jiao per percorrere tutto l’organismo e arrivare ovunque serva. Il Jing è l’essenza che sta alla base dell’attività vitale, è composto da due parti: lo Yuan Qi è l’essenza congenita che deriva dai genitori e dalla madre, è lo Yin e lo Yang originari, è un’essenza pura e basta da sola al sostentamento del bambino solo nel primo anno di vita; la Hou Tian Qi è l’essenza acquisita che deriva dal nutrimento e dalla respirazione e sostituisce la Yuan Qi man mano che diminuisce. Il Jing attraverso le vie di passaggio del San Jiao, come abbiamo detto, raggiunge tutte le parti del corpo e ha la funzione di generazione dell’attività degli organi, promuove la crescita e la maturazione, ha un’azione di termoregolazione dell’intero organismo e stimola le attività fisiologiche degli organi.
2. Zong Qi o Qi toracico: risiede nella cassa toracica e proviene dagli elementi nutritivi e dall’ossigeno. Questa energia si trova dunque nella parte toracica, attraversa il polmone, sale fino alla gola, attraversa il cuore e il suo meridiano, scende fino al Dan Tian, attraversa sia il meridiano Yin chiamato Ren Mai che il meridiano Yang dello stomaco e anzi parte proprio da un punto del meridiano dello stomaco chiamato Qi Jie. Questa energia ha due funzioni principali: regola e coordina la ventilazione (respirazione ) e la fonazione (emissione di suoni), infatti dal tono della voce alto o basso si può valutare lo stato di questa energia; regola la gittata del cuore, regola la circolazione sanguigna nel cuore e di conseguenza anche nel resto del corpo, regola il battito cardiaco e interviene anche nella termoregolazione del corpo in quanto questa energia è collegata al polmone. Si può valutare la buona salute di questo tipo di energia dalla regolarità del battito cardiaco.
3. Ying Qi o Qi della sostanza sanguigna: questo tipo di energia circola all’interno del sangue e, nonostante sia un tipo di Qi, è considerato appartenente alla sfera dallo Yin. Proviene dai principi nutritivi e si mescola con il plasma sanguigno all’interno del cuore, in questo modo questa energia si lega indissolubilmente al sangue e anzi diventa una parte di quest’ultimo (da qui possiamo chiaramente vedere l’interdipendenza che c’è tra il Qi e il sangue). Questo tipo di Qi muove il sangue durante la sua circolazione, infatti la spinta che il cuore dà al sangue non è sufficiente a farlo arrivare ovunque. Si trova essenzialmente dentro i vasi sanguigni ed ha due funzioni principali: nutrire l’organismo e generare, all’occorrenza, il sangue.
4. Wei Qi o Qi di difesa superficiale: circola a livello del sistema superficiale fuori dai vasi sanguigni, svolge un’attività Yang (e quindi è considerato appartenente alla sfera dello Yang) e forma una coppia di tipo Yin-Yang con lo Ying Qi. Questa sostanza si muove molto velocemente perché non è frenato dai vasi sanguigni e dal sangue stesso. Si forma a partire dai principi nutritivi ed ha tre funzioni principali: quella immunitaria e di difesa dell’organismo dall’aggressione degli agenti patogeni, azione di termoregolazione superficiale (a livello della pelle, del sistema pilifero e dei muscoli) e controllo dell’apertura e chiusura dei pori della pelle e della diaforesi. Lo squilibrio della coppia Ying Qi – Wei Qi causa spesso una discesa immunitaria.
5. Zheng Qi o Qi giusto: questo tipo di energia in pratica coincide con l’equilibrio totale di tutte le varie parti dell’organismo (sangue, organi, tutti i tipi di Qi, ecc.), può essere rappresentato con l’intero sistema immunitario di tutto l’organismo o come un tipo di energia unificata di tutto il corpo. La “buona salute” di questa energia dipende dal buon funzionamento di ogni parte del corpo umano. Le sue funzioni sono quelle di tenere il corpo in salute, di difenderlo da ogni aggressione e di controllare il Wei Qi e impedirgli al fuga verso l’esterno del corpo.